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  • Gestione dell'attenzione dei bambini



    L' attenzione del bambino nelle età più piccole ( 5/ 10 anni ) è come una batteria con poca autonomia, l' obbiettivo dell' istruttore o maestro è quello di farla lavorare in modo ottimale nei giusti tempi collocati all' interno della lezione.
    Nel caso del Karate Club Laives, la lezione di 2 ore si suddivide in 3 parti. La prima con una semplice corsetta e ripetizione dei kata ( giusto 2 o 3 volte) per non creare dei nodi alla mente che ci brucerebbero quella famosa autonomia di cui parlavamo prima.
    Mi soffermerei a parlare di questo, ponendo delle domante sulla base di una riflessione fatta in questi anni dal nostro staff: come si può vivere un kata o farlo tecnicamente bene, quando si dedica più tempo alla memorizzazione dello schema e poco alla tecnica in questione?, oppure … ma un bambino può vivere l' arte marziale intorno a un kata ? oppure .. quando sarà diventato grande saprà fare forse un bel kata, ma in fine saprà combattere? Questo vale anche per le sensazioni.
    Le sensazioni non si creano facendo un kata , ma si creano facendo molti combattimenti o per i non agonisti lavorando molto in palestra facendo sparring o combattimento in allenamento ,solo in questo caso saprò capire bene le dinamiche di movimento e fino a dove la biomeccanica del corpo si può spingere e avere l' atteggiamento giusto.
    Torniamo alla lezione… finita la ripetizione dei kata si dividono i gruppi in base a eta e grado e si passa al lavoro tecnico, ( ½ ora circa ) cercando di dare 2 o 3 tecniche ma in salse diverse.
    La seconda partesi basa sul lavoro a corpo libero ( capriole , cadute, propedeutici dinamici, acrobatica. ) dove formando nuovamente un gruppo unico i bambini rilassano la mente, giocano con il loro corpo scoprendo ritmi , evoluzioni dinamiche, non che il fatto di creare gruppo ridendo e cercando di sorpassarsi in piccole competizioni acrobatiche….( divertimento allo stato puro).
    Nella terza e ultima parte si dividono nuovamente i gruppi per il lavoro di sparring o combattimento, dove il bambino accresce le sensazioni del contatto o distacco in movimento, chiaramente con le tutele necessarie.
    Lo sparring viene tenuto in questa ultima parte come parte di scarico per la mente…. infatti non dovendo memorizzare andrà alla ricerca dentro di se delle tecniche gia assimilate o assimilerà quelle provate a batteria ancora carica.
    Quindi in sostanza la ½ ora di tecnica posta all'inizio darà più frutti che collocandola in mezzo o alla fine e favorirà la crescita dell'attenzione man mano che il bambino cresce.

    Parisi ( Grandinetti ) Maurizio
    Karate Club Laives
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