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  • Gestione delle cinture nel settore bambini



  • Il colore della cintura distingue di anno in anno il migliorare del gesto tecnico e l'anzianità del bambino all'interno del gruppo.
    Teoricamente l'obiettivo " esame " o " cambio di grado" dovrebbe stimolare il bambino a raggiungere tale scopo.
  • Il cambio di grado, da coscienza al praticante di aver raggiunto l'obiettivo e quindi viene stimolato nella ricerca di un prossimo traguardo. (come il cibo digerito che viene assimilato.)
  • La diversità dei colori, valorizza il fattore chiamato "gerarchia" che insegna il valore chiamato " rispetto" o " responsabilità". "Rispetto" dei più piccoli o nuovi verso i più anziani o più forti e "responsabilità" dei più anziani o forti, nel aiutare il singolo all'inserimento o a tenere compatto il gruppo.

    Mezze cinture

  • purtroppo nel bambino non tutto quello citato prima, funziona. Infatti oggi come oggi la parola "obiettivi" e quello che gli sta dietro (sacrificio ,entusiasmo , soddisfazione , tenacia, ambizione, etc.)sembra ormai svanire. ( hanno tutto !!!!!) tranne quello che serve. E´ per questo che dal nostro punto di vista ( karateclublaives) un esame riuscito male, per poco impegno oppure un atteggiamento sbagliato durante l´anno o scarsa presenza , non va penalizzato.
    Quindi: bocciare o non bocciare? come sempre l´efficacia sta nel mezzo e noi in questi casi optiamo per dare la mezza cintura.
  • Per quanto sembri buonismo o tattica di marketing , dall´esperienza fatta, abbiamo notato che una mezza cintura pesa di più che una bocciatura . Infatti per un bambino, una bocciatura senza quei valori menzionati prima non crea nulla nella sua testolina, anzi viene buttata alle spalle senza lasciare traccia. ( purtroppo il problema consiste nel chiedersi se lo farà sempre o si fermerà ad affrontare la realtà dei fatti.) La mezza cintura invece è un fardello bello pesante da portare, non ti molla e lì attaccata alla vita che regge i pantaloni , e non si può nascondere alla faccia dei compagni, ma soprattutto la devi tenere finché non farai un buon esame. Il "fardello" e´una realtà che ti mette nella condizione di pensare con te stesso sul da farsi . magari il bambino non verrà più , ma almeno si è posto il problema.

    Tacche rosse - tacche nere

  • Ci sono realtà di bambini che non distinguono se fanno giusto o sbagliato.
    Anche questo dipende da come viene cresciuto il bambino, esempio :
    se al bambino non si insegna quando sbaglia con le derivate conseguenze, il bambino non saprà mai perdere e avrà atteggiamenti sbagliati. e così anche per le altre cose. Spesso i bambini non riescono a visualizzare nell´ arco dell´anno l´andamento di apprendimento, spesso arrivano a fine anno pensando di aver fatto tutto, di essere stati sempre presenti ,quindi pronti.
    In realtà hanno solo copiato, mimato uno o più gesti, che alla fine dell' anno, alla resa dei conti (esame), soprattutto sotto stress non saranno in grado di riprodurre in modo corretto, o non lo ricorderanno proprio.
  • Abbiamo pensato a un modo semplice per ricordare l' andamento di apprendimento al bambino. Come? Semplice, dandogli delle tacche da attaccare alla cintura.

    Tacca nera - buone performance, buona gara, buon atteggiamento in una situazione, etc ..etc….

    Tacca rossa - cattivo comportamento ,distrae , brutte tecniche, poco impegno , etc..etc..

    Se vai bene avrai la tacca rossa se poi vai male te la tolgo.. e cosi via.
    Arriviamo ad un massimale di 4 tacche.

    In questo modo il bambino ha un buon riferimento di crescita e potrà valutare da solo dove vuole arrivare e se vorrà andare avanti in questa disciplina. Questo è anche un buon metro di misura anche per noi istruttori , per capire dove correggere il tiro nell' andamento della palestra.

    Spero che questa guida, frutto della nostra esperienza possa far capire l' importanza di quello che facciamo verso i piccoli, ma soprattutto che sia da spunto per tutte le persone che lavorano con loro. (il solo gesto tecnico non basta).

    Buon lavoro a tutti !!!!!
    Parisi Maurizio (Grandinetti)
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